Per quando la prosa, stanca di essere, trasuda in poesia

ho attraversata la strada la strada mi ha riconosciuta, e, chiamata a sè, mi ha attraversata.

Per quando la prosa, stanca di essere, trasuda in poesia
Photo by Connor McSheffrey / Unsplash

parole in forma variabile nell’anno del sole azzurro o .2018

ho attraversata la strada
la strada mi ha riconosciuta,
e, chiamata a sè,
mi ha attraversata.

Una linea,
di noi,
nessuna
veramente animata.

Quella cosa del corpo
una fatalità
di cui entrambe
sappiamo fare a meno.


Quando il tempo
muore, cosa rimane?

Non il concetto del tempo
nè il suo ricordo.

Solo il sapore di qualcosa.

Ed è quel sapore
mai veramento provato
che chiamiamo
illusione.

Ed è quel tempo
mai veramente vissuto
a cui vogliamo tornare.


Ho camminato
lungo la linea del tempo
con le mani l’ho fatta
farfalla
e gettata nei fiori.

Sono tornata a bussare
alla porta di cui avevo
la chiave.

Ma non era entrare
quello che volevo.

Era essere accolta.

....

Due linee sono una grande complicazione
ed i punti che le uniscono
le favole di una vita.


Il mio corpo è fatto di parole.
Ma non tutte le parole hanno corpo.

E’ questo, quello che rende il mio corpo
immateriale.

Ed è per tutto questo andare dentro le parole
che non ho un conto in banca.

La mia pensione devastata
dalla consapevolezza dell’essere
arenata nella burocrazia del mai.

....

Oggi so che non sopravviverò a me stessa
la favola accurata generosamente dismessa

.....

Io sono tutto ciò che non sarà mai ascoltato le parole disperse.
Impossibile recuperarle, metterle in lista per il futuro.


Come si diventa poete?
Come non diventarlo?

Divorate dalla vita
Ingranate nella macchina
Amministrate dalla pragmatica fantasia dei contabili

Quando sono nata
ero un bambino di sesso femminile
Quando morirò di quel bambino
resterà il sesso femminile
a ricordarne l’incompiutezza.

Come si diventa poete?
Come non diventarlo?

Assillate dal tempo organizzato,
dalle fabbriche globali
Sogni digitali, separati dal colore di un emoji

Sono nata bianca
e già questo privilegio mi separa
da quanto di me non ha colore.

Come si diventa poete?
Come non diventarlo?

Prese nella misura di amori smisurati
di schiene doloranti
riproduzioni e genetica

Negate alla fama
da impossibilità fattuali
da scritture senza interruzioni.

Come si diventa poete?
Come non diventarlo?

Affollate dalla miopia quotidiana
Interrotte e interrotta
Si diventa poete
quando il tempo dedicato
non supera
l’estensione di una pagina.


Oggi piove
acqua rugginosa
e scarsamente metaforica.

Guardo l’ennesimo messaggio
veicolato da questo o quel network

e mi risento,
come un filo
sfinito
e senza tensione.