Contesti: Fa’ coi muscoli ogni cosa

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Contesti, raccolta di poesie cicliche 1992 – 93

Fa’ coi muscoli ogni cosa
sii porfido o roccia isterica
sii bellezza frantumata
e assoluto arcano d’invidia

Fa’ coi muscoli ogni cosa
allena al morso la bestia
eri piccola
cosi da non essere
– vista o sfuggita –
l’accidentale scaramantico.

Fa’ coi muscoli ogni cosa
stenta lo sforzo
non abbassarti
ad essere
guardia vigile & alta
ben tenuta
di fronte al viso,
contro gli occhi
sulla bocca
di chi intorno a te
continuamente
volge il suo giro d’orologio.

Fa’ coi muscoli ogni cosa
che bambola, che notte,
che signore e signora
stringano le spalle

Fa’ coi muscoli ogni cosa
che sofisticata endiadi non divenga
che esulcerata sfrontatezza non ti osteggi
che illividita pressione non ti storca il muso.

Fa’ coi muscoli ogni cosa
quando il Quanto sarà mito,
e tutto il Relativo assoluto
irreversibile allora

Fa’ coi muscoli ogni cosa.
Amata teneramente
con le dolcezze dei passati
che si somigliano agli avvenire
mai venuti troppo vicini

Fa’ coi muscoli ogni cosa.
Amata per seduzione
doverosa alcade ingioiellata
come albero di maestra
per navi sepolcrali di re

Fa’ coi muscoli ogni cosa.
Perduta in volontà di sabbie
smaltata impolverata o labile
sgrammavoluta santina

Fa’ coi muscoli ogni cosa.
Candidissima e vivace
percorritrice di inciampi
assaltatrice di cartapeste

Fa’ coi muscoli ogni cosa.
17 agosto del secolo, e
ciao col chiar di luna
pacottiglia-tastiera-piano

Fa’ coi muscoli ogni cosa.
Parole a casa riesumate
cadaveriche dal non uso
– certo e probissimo –

Fa’ coi muscoli ogni cosa.

Graffia, scalcia,
urla
Graffia, scalcia,
urla
ma Fa’ coi muscoli ogni cosa
ogni cosa coi muscoli
cosa coi muscoli
muscoli con cosa.

Consumato l’attrito
Fa’ coi muscoli ogni cosa.

Consumato il diluvio
Fa’ coi muscoli ogni cosa.

Consumato il pranzo
il posto occupato da chi,
non verrà mai per esserci,
ma per costringerti
Fa’ coi muscoli ogni cosa.

Digrigna, digrigna
nega sragiona
mente a bacca di ginepro
Fa’ coi muscoli ogni cosa.

Preghiera o canto
Fa’ coi muscoli ogni cosa.

Fa’ coi muscoli
muscoli ogni cosa.

Rimesta…
Rimesta…
Lascia andare il pianto
e venire chi vuole : l’uomo :
la donna : l’ubriaco fradicio :
di pioggia e di sé
qualunque non risolto

Fa’ coi muscoli ogni cosa
riprendi,
: chi non sta con te
tradiscilo stasa sulla collina
come un corpo di nude necessità

Fa’ coi muscoli ogni cosa
allenta il passo come da una morsa
straziandoti nella preda del bracconiere
di cui non hai mai posseduto il coltello
stretto tra i denti nel silenzio dell’assassinio

Fa’ coi muscoli ogni cosa
appoggia lo schiavo al suo ceppo
come il fucile e la polvere
che non appaiono fuoco o fango-forma
forca del tuo compimento

Fa’ coi muscoli ogni cosa
e la linea rossa del sole
sui mobili di casa,
sull’entrare ripercorso,
e la linea della vita che
s’allunga su un ballatoio
volgare

E segatura, segatura
sotto le scarpe di tutti
per attutire la fretta
di chi non sa,
che segnare il tempo
non è segnare il passo,
e non è fare la spia.

Come contare i giorni
può essere bello
se è per uscire dalla galere
e dal ritmo del vogatore
che conta megafonico e insensibile
Fa’ coi muscoli ogni cosa

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